Scrittori e poeti rumeni
La letteratura rumena nacque nel 1500 con i primi libri stampati e i primi documenti scritti in lingua rumena. Per ogni periodo storico è possibile individuare i maggiori esponenti che hanno portato alla fioritura di questa letteratura.
Panorama letterario nel corso della storia
Durante l’Umanesimo importanti letterati furono Miron Costin, che stilò la cronaca della storia moldava, e Dimitrie Cantemir, che narrò le vicende storiche della Romania e della Moldavia. Sotto il regime fanariota, 1700, figure di spicco sono quelle di Ienăchiţă, Alecu e Iancu Văcărescu, una famiglia di grandi poeti le cui opere rispecchiano ampiamente l’influenza della cultura greca del tempo. Alla fine dell’800 alcuni scrittori transilvani posero alla base delle loro opere l’idea dell’origine latina della lingua rumena partendo da criteri scientifici creando così la corrente latinista che si diffuse anche in Moldavia e in Valacchia. Fu proprio in questo periodo e grazie a queste nuove idee che gli scrittori rumeni intrapresero studi in Francia, Germania e Italia che si tradussero nell’integrazione della filosofia e della cultura di queste nazioni nelle loro opere. Nacquero, inoltre, numerose riviste in cui mossero i primi passi numerosi scrittori del tempo. Intanto si sviluppò il movimento Simbolista caratterizzato in principio dal poeta Alexandru Macedonski e successivamente da Ovid Densuṣianu, al quale si affiancarono il poporanismo, con Ibraileanu, e il seminatorismo, con Iorga, movimenti secondo cui la classe rurale costituiva lo Stato. Dopo l’unità nazionale del 1918 ci fu un periodo di grande sviluppo della letteratura in cui nacque il romanzo rumeno, i cui principali esponenti furono: Revreanu, Papadat-Bengescu (importante rappresentante femminile), Petrescu e Călinescu. Gli scrittori realisti più importanti furono: Arghezi, Blaga ed Eliade per la Moldavia e Goga per la Transilvania. Di rilievo internazionale fu Tzara, portavoce dell’avanguardia rumena e fondatore del Dadaismo, un movimento letterario ed artistico cosmopolita che legò la cultura rumena a quella occidentale. Dopo la seconda Guerra Mondiale è importante ricordare Preda, un rinomato romanziere di quel periodo, e Stănescu considerato, negli ultimi anni, un poeta originale e genuino come pochi.
Costumi riscoperti.
Oggigiorno, la poesia orale ispirata alle colinde e ai canti vecchi ha una grande importanza nella letteratura rumena.
Dominik Klaus – Fotolia