Scrittori e giornalisti stranieri emigrati in Italia

Nel corso degli ultimi anni sono saliti alla ribalta delle cronache letterarie i nomi di numerosi scrittori e giornalisti stranieri approdati in Italia. Questo Paese, e soprattutto Roma, è infatti visto come un ottimo approdo non solo per la cultura del “bel vivere” che lo rende tanto amato nel mondo, ma anche per via della sua lunga tradizione letteraria fatta di autori illustri e di opere considerate fra le più belle al mondo.

L’Italia e la letteratura della migrazione

Questi autori scelgono l’Italia anche per un altro motivo, forse ancor più pressante: l’esigenza di migliorare le proprie condizioni di vita. Basti pensare, tanto per fare un esempio, a tutte quelle persone emigrate per sfuggire a guerre civili, situazioni di povertà o all’oppressione di regimi dittatoriali. La produzione letteraria di queste persone viene spesso definita come “letteratura della migrazione”, anche se questa etichetta non è condivisa da tutti perché nasconde un significato che equivale a marginalizzare e discriminare gli autori.
Fra gli scrittori di origine straniera più attivi nel panorama letterario vi è Pap Khouma, autore di origine senegalese naturalizzato italiano che vive a Milano dal 1984 e si occupa di letteratura e di informazione italo-africana attraverso “El Ghibli”, una rivista online da lui fondata e diretta.
Vincitore della sezione “Narrativa” del Premio Flaiano 2006 con il suo libro dal titolo “Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio” è l’autore di origine algerina Amara Lakhous, che vive a Roma dal 1995, mentre sulla cresta dell’onda è lo scrittore di origini siberiane Nicolai Lilin.

L’Associazione Nazionale della Stampa Interculturale

Il 19 febbraio 2010 è stato un giorno importante per i giornalisti di origine straniera presenti in Italia: è infatti nata l’Associazione Nazionale della Stampa Interculturale (ANSI). Questa associazione riunisce i giornalisti professionisti stranieri riconoscendo i loro diritti e la loro professionalità, e lottando contro i pregiudizi e le discriminazioni della casta. La strada è comunque ancora lunga da percorrere, dal momento che alcuni ordini dei giornalisti come ad esempio quello del Lazio, con sede a Roma, ancora oggi continuano nel rifiuto delle pratiche di riconoscimento presentate da giornalisti stranieri.

foto: matttilda – Fotolia

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