La letteratura orientale
La letteratura orientale è relativa al patrimonio letterario della Cina, del Giappone e dell’India.
La letteratura cinese
La letteratura cinese ha una storia antica: i primi testi risalgono, infatti, al 700 a.C., periodo in cui vennero scritti i classici confuciani e quelli taoistici.
Nella poesia cinese i primi nomi ad emergere furono quelli di Du Fu e Li Bai, entrambi vissuti nel VIII secolo e quello di uno dei più grandi autori di prosa, Han Yu.
La letteratura moderna cinese si afferma dal XXVII secolo: in questo periodo si iniziarono a scrivere i primi romanzi e novelle. Nel XX secolo, la letteratura diviene strumento attraverso cui esprimere le proprie idee politiche: tuttavia la libertà di espressione fu limitata nel periodo maoista alle sole opere di carattere comunista, per poi riprendere, al termine di questo periodo, con un’impronta non totalmente libera, sino ai nostri giorni.
La letteratura giapponese
La letteratura giapponese, che subì in origine l’influsso sia della cultura cinese che di quella indiana, si venne ad affermare intorno al 700, e visse diverse fasi prima di giungere alla dimensione letteraria moderna.
Questa si venne ad affermare tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo: fu, infatti, in questo periodo che la letteratura giapponese, risentendo degli influssi della cultura occidentale, diede vita al romanzo moderno e attraverso la figura di Sarà Tsubouchi Shouyou venne riconosciuta la figura dello scrittore.
La moderna letteratura giapponese toccò diverse dimensioni: dalla letteratura popolare alla poesia agli inizi del XX secolo, dalla letteratura di massa degli anni 20 a quella della memoria nel dopoguerra, dalla letteratura post-femminista al manga, che si affermarono in Giappone dalla seconda metà del secolo.
La letteratura indiana
La letteratura indiana porta con sè, fin dalle origini, un grande patrimonio di carattere religioso e filosofico legato alle dottrine del Buddismo, dell’Induismo e dell’Islamismo, che ebbe una notevole influenza anche nel mondo occidentale. Essa si espanse soprattutto nel medioevo caratterizzandosi per le sue varie forme tra poesia mistica e rielaborazione delle teorie religiose della tradizione e nel periodo della colonizzazione britannica.
Tra i nomi più importanti della letteratura indiana nel XX e XXI secolo, hanno rilievo quelli del letterato Rabindranath Tagore, a cui fu assegnato, nel 1913, il Premio Nobel e quello della scrittrice Durga N. Bhagvat.
Foto: Elena Kovaleva