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	<title>Alternative Rivista Test</title>
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	<description>Il Portale di Informazione sul Thema Artisti emigrati e stranieri</description>
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		<title>La letteratura orientale</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 20:08:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lemarocain</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letteratura orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Buddismo]]></category>
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		<category><![CDATA[Letteratura indiana]]></category>

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		<description><![CDATA[La letteratura orientale è relativa al patrimonio letterario della Cina, del Giappone e dell&#8217;India. La letteratura cinese La letteratura cinese ha una storia antica: i primi testi risalgono, infatti, al 700 a.C., periodo in cui vennero scritti i classici confuciani e quelli taoistici. Nella poesia cinese i primi nomi ad emergere furono quelli di Du [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-40" title="Oriente" src="http://www.alternativerivistatest.it/wp-content/uploads/2011/11/Letteratura-orientale1-300x200.jpg" alt="Letteratura orientale" width="300" height="200" /><strong>La letteratura orientale è relativa al patrimonio letterario della Cina, del Giappone e dell&#8217;India.</strong><br />
<br/><br/><span id="more-37"></span></p>
<h2>La letteratura cinese</h2>
<p>La letteratura cinese ha una storia antica: i primi testi risalgono, infatti, al 700 a.C., periodo in cui vennero scritti i classici confuciani e quelli taoistici.<br />
Nella poesia cinese i primi nomi ad emergere furono quelli di Du Fu e Li Bai, entrambi vissuti nel VIII secolo e quello di uno dei più grandi autori di prosa, Han Yu.<br />
La letteratura moderna cinese si afferma dal XXVII secolo: in questo periodo si iniziarono a scrivere i primi romanzi e novelle. Nel XX secolo, la letteratura diviene strumento attraverso cui esprimere le proprie idee politiche: tuttavia la libertà di espressione fu limitata nel periodo maoista alle sole opere di carattere comunista, per poi riprendere, al termine di questo periodo, con un&#8217;impronta non totalmente libera, sino ai nostri giorni.<br />
<br/></p>
<h2>La letteratura giapponese</h2>
<p>La letteratura giapponese, che subì in origine l&#8217;influsso sia della cultura cinese che di quella indiana, si venne ad affermare intorno al 700, e visse diverse fasi prima di giungere alla dimensione letteraria moderna.<br />
Questa si venne ad affermare tra la fine del XIX e l&#8217;inizio del XX secolo: fu, infatti, in questo periodo che la letteratura giapponese, risentendo degli influssi della cultura occidentale, diede vita al romanzo moderno e attraverso la figura di Sarà Tsubouchi Shouyou venne riconosciuta la figura dello scrittore.<br />
La moderna letteratura giapponese toccò diverse dimensioni: dalla letteratura popolare alla poesia agli inizi del XX secolo, dalla letteratura di massa degli anni 20 a quella della memoria nel dopoguerra, dalla letteratura post-femminista al manga, che si affermarono in Giappone dalla seconda metà del secolo.<br />
<br/></p>
<h2>La letteratura indiana</h2>
<p>La letteratura indiana porta con sè, fin dalle origini, un grande patrimonio di carattere religioso e filosofico legato alle dottrine del Buddismo, dell&#8217;Induismo e dell&#8217;Islamismo, che ebbe una notevole influenza anche nel mondo occidentale. Essa si espanse soprattutto nel medioevo caratterizzandosi per le sue varie forme tra poesia mistica e rielaborazione delle teorie religiose della tradizione e nel periodo della colonizzazione britannica.<br />
Tra i nomi più importanti della letteratura indiana nel XX e XXI secolo, hanno rilievo quelli del letterato  Rabindranath Tagore, a cui fu assegnato, nel 1913, il Premio Nobel e quello della scrittrice Durga N. Bhagvat.</p>
<p>Foto: Elena Kovaleva</p>
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		<title>Binomio Religione e Letteratura nell&#8217;Asia orientale</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Aug 2011 19:55:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lemarocain</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letteratura orientale]]></category>
		<category><![CDATA[La pratica della meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lao-tzu]]></category>
		<category><![CDATA[Religione Asia Orientale]]></category>
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		<description><![CDATA[La letteratura dell&#8217;Asia Orientale è da sempre stata caratterizzata dalla dimensione mistica – religiosa del suo popolo, divenendo strumento per la diffusione dei contenuti delle dottrine religiose come il buddismo e il taoismo, sia anticamente che nei nostri giorni. Il buddismo nella letteratura orientale La religione indiana del buddismo, che si caratterizza per la sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-33" title="Mulsumano" src="http://www.alternativerivistatest.it/wp-content/uploads/2011/11/Religione-letteratura-300x208.jpg" alt="Religione" width="300" height="208" /><strong>La letteratura dell&#8217;Asia Orientale è da sempre stata caratterizzata dalla dimensione mistica – religiosa del suo popolo, divenendo strumento per la diffusione dei contenuti delle dottrine religiose come il buddismo e il taoismo, sia anticamente che nei nostri giorni.</strong><br />
<br/><span id="more-32"></span></p>
<h2>Il buddismo nella letteratura orientale</h2>
<p>La religione indiana del buddismo, che si caratterizza per la sua connotazione filosofica finalizzata al raggiungimento della pace interiore dell&#8217;uomo attraverso la privazione del desiderio (che è la fonte del dolore) trova, nella letteratura orientale ampia espressione sopratutto attraverso gli scritti di diversi autori  come Ch&#246;gyam Trungpa e Yongei Mingyur.<br />
Ch&#246;gyam Trungpa, filosofo e maestro di meditazione buddista tibetano, visse nella prima metà del XX secolo e scrisse diverse opere sull&#8217;insegnamento buddista, tra cui: &#8220;La pratica della meditazione&#8221;, &#8220;Il mito della libertà&#8221; e &#8220;Non lasciarti andare&#8221;.<br />
Yongei Mingyur, uno dei rappresentanti della nuova scuola buddista, attraverso i suoi studi cerca di conciliare il concetto di felicità con i principi buddisti, studi che espone attraverso la sua opera &#8221; Budda, la mente e la scienza della felicità&#8221;.<br />
<br/></p>
<h2>Il taoismo nella letteratura orientale</h2>
<p>Il taoismo, il cui principio portante è il Tao, secondo cui esiste un potere indefinito da cui tutto ha origine, è una dottrina filosofica religiosa che si creò in Oriente. Essa fu il risultato di una linea di pensiero che si formò negli anni, senza avere una precisa data di nascita, attraverso le influenze del buddismo e dei concetti spirituali cinesi.<br />
Sui principi filosofici e religiosi del taoismo esiste un&#8217;ampia letteratura.<br />
Uno dei primi autori di opere taoiste fu Lao-tzu, filosofo cinese vissuto tra il 400 e il 200 a.C., a cui si deve l&#8217;opera &#8220;La regola celeste&#8221;, che espone alcuni importanti principi di base della dottrina.<br />
Tra gli altri autori troviamo Cao Pi Ch&#8217;en, che, agli inizi del XX secolo, scrisse il &#8220;Trattato di alchimia e fisiologia taoista&#8221;, relativa al concetto di immortalità attraverso i principi taoistici.</p>
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		<title>La letteratura e cultura Africana</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Aug 2011 14:51:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lemarocain</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letteratura e cultura Africana]]></category>
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		<description><![CDATA[Per lungo tempo il continente africano è stato asservito alle mire espansionistiche delle nazioni europee. Le tradizioni, gli usi e costumi dei popoli autoctoni erano come velati, nascosti alla vista di osservatori poco attenti e disinteressati. Squarcio nel velo. Nel diciannovesimo secolo la situazione cambiò. Il velo venne strappato via, squarciato da una manciata di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.alternativerivistatest.it/wp-content/uploads/2011/08/Afrika_Karte-300x300.jpg" alt="Questo articolo parla come l&#039;Africa a guandagnato l&#039;indipendenza." title="La Mappa di Africa" width="300" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-20" /><strong>Per lungo tempo il continente africano è stato asservito alle mire espansionistiche delle nazioni europee. Le tradizioni, gli usi e costumi dei popoli autoctoni erano come velati, nascosti alla vista di osservatori poco attenti e disinteressati.</strong><br />
<br/><span id="more-19"></span></p>
<h2>Squarcio nel velo.</h2>
<p>Nel diciannovesimo secolo la situazione cambiò. Il velo venne strappato via, squarciato da una manciata di intellettuali europei che iniziarono ad informarsi e interessarsi alle tradizioni e allo stile di vita dei popoli africani. Il loro interesse era dominato principalmente e ancora da un doppio fine “conoscere per dominare” finché non si trasformò in un interesse reale che permise agli intellettuali africani di prendere coscienza del proprio patrimonio culturale e di studiarlo in maniera critica e profonda. Gli studiosi più noti sono: Nketia, per il Ghana che ha portato avanti uno studio sulla struttura della poesia che veniva intonata sul ritmo  dei tamburi e sulla poesia accompagnata da canti nei riti funebri; in Nigeria Babalola ha invece analizzato l’ “ijala”, la poesia dei cacciatori tradizionale dei popoli yoruba; per quanto riguarda il Sudafrica Kunene si è dedicato allo studio delle peculiarità dei panegirici dei Sotho. La letteratura è, come si nota, prettamente orale. Essi furono i primi intellettuali di rilievo del tempo che diedero una spinta evoluzionistica alla letteratura africana e che ne favorirono la diffusione. Un altro intellettuale illustre fu Plaatje, che scrisse numerose opere narrative e documentarie tra cui il suo romanzo più celebre “Mhudi” ambientato in Sudafrica. Avendo menzionato questa nazione, è importante ricordare, accanto allo sviluppo letterario, una vicenda politica che ne ha segnato la storia.<br />
<br/></p>
<h2>Contro una visione in bianco e nero.</h2>
<p>Era questo l’obiettivo di Nelson Mandela, una figura emblematica nella storia del sudafricana visto il suo sistematico impegno contro l’apartheid condotto attraverso i mezzi più disparati, dalla protesta al sabotaggio alla guerriglia. Egli contribuì ampiamente all’emancipazione del Sudafrica.</p>
<p>© WoGi &#8211; Fotolia.com</p>
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		<title>Scrittori e giornalisti stranieri emigrati in Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 09:54:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lemarocain</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letteratura Araba]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel corso degli ultimi anni sono saliti alla ribalta delle cronache letterarie i nomi di numerosi scrittori e giornalisti stranieri approdati in Italia. Questo Paese, e soprattutto Roma, è infatti visto come un ottimo approdo non solo per la cultura del “bel vivere” che lo rende tanto amato nel mondo, ma anche per via della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.alternativerivistatest.it/wp-content/uploads/2011/08/sprachen-300x225.jpg" alt="" title="schreiben" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-24" /><strong>Nel corso degli ultimi anni sono saliti alla ribalta delle cronache letterarie i nomi di numerosi scrittori e giornalisti stranieri approdati in Italia. Questo Paese, e soprattutto Roma, è infatti visto come un ottimo approdo non solo per la cultura del “bel vivere” che lo rende tanto amato nel mondo, ma anche per via della sua lunga tradizione letteraria fatta di autori illustri e di opere considerate fra le più belle al mondo.</strong><br />
<br/><span id="more-23"></span></p>
<h2>L’Italia e la letteratura della migrazione</h2>
<p>Questi autori scelgono l’Italia anche per un altro motivo, forse ancor più pressante: l’esigenza di migliorare le proprie condizioni di vita. Basti pensare, tanto per fare un esempio, a tutte quelle persone emigrate per sfuggire a guerre civili, situazioni di povertà o all’oppressione di regimi dittatoriali. La produzione letteraria di queste persone viene spesso definita come “letteratura della migrazione”, anche se questa etichetta non è condivisa da tutti perché nasconde un significato che equivale a marginalizzare e discriminare gli autori.<br />
Fra gli scrittori di origine straniera più attivi nel panorama letterario vi è Pap Khouma, autore di origine senegalese naturalizzato italiano che vive a Milano dal 1984 e si occupa di letteratura e di informazione italo-africana attraverso “El Ghibli”, una rivista online da lui fondata e diretta.<br />
Vincitore della sezione “Narrativa” del Premio Flaiano 2006 con il suo libro dal titolo “Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio” è l’autore di origine algerina Amara Lakhous, che vive a Roma dal 1995, mentre sulla cresta dell’onda è lo scrittore di origini siberiane Nicolai Lilin.<br />
<br/></p>
<h2>L’Associazione Nazionale della Stampa Interculturale</h2>
<p>Il 19 febbraio 2010 è stato un giorno importante per i giornalisti di origine straniera presenti in Italia: è infatti nata l’Associazione Nazionale della Stampa Interculturale (ANSI). Questa associazione riunisce i giornalisti professionisti stranieri riconoscendo i loro diritti e la loro professionalità, e lottando contro i pregiudizi e le discriminazioni della casta. La strada è comunque ancora lunga da percorrere, dal momento che alcuni ordini dei giornalisti come ad esempio quello del Lazio, con sede a Roma, ancora oggi continuano nel rifiuto delle pratiche di riconoscimento presentate da giornalisti stranieri.</p>
<p>foto: matttilda &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Scrittori e poeti rumeni</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jun 2011 10:59:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lemarocain</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letteratura Rumena]]></category>
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		<category><![CDATA[Moldavia]]></category>
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		<description><![CDATA[La letteratura rumena nacque nel 1500 con i primi libri stampati e i primi documenti scritti in lingua rumena. Per ogni periodo storico è possibile individuare i maggiori esponenti che hanno portato alla fioritura di questa letteratura. Panorama letterario nel corso della storia Durante l’Umanesimo importanti letterati furono Miron Costin, che stilò la cronaca della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-15" title="Il castello di Pele in Rumania" src="http://www.alternativerivistatest.it/wp-content/uploads/2011/08/rumaenien-300x200.jpg" alt="Scrittori rumeni non sono forse cosi conoscuti pero ci sono alcuni molto bravi." width="300" height="200" /><strong>La letteratura rumena nacque nel 1500 con i primi libri stampati e i primi documenti scritti in lingua rumena. Per ogni periodo storico è possibile individuare i maggiori esponenti che hanno portato alla fioritura di questa letteratura.</strong><br />
<br/><span id="more-14"></span></p>
<h2>Panorama letterario nel corso della storia</h2>
<p>Durante l’Umanesimo importanti letterati furono Miron Costin, che stilò la cronaca della storia moldava, e Dimitrie Cantemir, che narrò le vicende storiche della Romania e della Moldavia. Sotto il regime fanariota, 1700, figure di spicco sono quelle di Ien&#196;chiţ&#196;, Alecu e Iancu V&#196;c&#196;rescu, una famiglia di grandi poeti le cui opere rispecchiano ampiamente l’influenza della cultura greca del tempo. Alla fine dell’800 alcuni scrittori transilvani posero alla base delle loro opere l’idea dell’origine latina della lingua rumena partendo da criteri scientifici creando così la corrente latinista che si diffuse anche in Moldavia e in Valacchia. Fu proprio in questo periodo e grazie a queste nuove idee che gli scrittori rumeni intrapresero studi in Francia, Germania e Italia che si tradussero nell’integrazione della filosofia e della cultura di queste nazioni nelle loro opere. Nacquero, inoltre, numerose riviste in cui mossero i primi passi numerosi scrittori del tempo. Intanto si sviluppò il movimento Simbolista caratterizzato in principio dal poeta Alexandru Macedonski e successivamente da Ovid Densuṣianu, al quale si affiancarono il poporanismo, con Ibraileanu, e il seminatorismo, con Iorga, movimenti secondo cui la classe rurale costituiva lo Stato. Dopo l’unità nazionale del 1918 ci fu un periodo di grande sviluppo della letteratura in cui nacque il romanzo rumeno, i cui principali esponenti furono: Revreanu, Papadat-Bengescu (importante rappresentante femminile), Petrescu e C&#196;linescu. Gli scrittori realisti più importanti furono: Arghezi, Blaga ed Eliade per la Moldavia e Goga per la Transilvania. Di rilievo internazionale fu Tzara, portavoce dell’avanguardia rumena e fondatore del Dadaismo, un movimento letterario ed artistico cosmopolita che legò la cultura rumena a quella occidentale. Dopo la seconda Guerra Mondiale è importante ricordare Preda, un rinomato romanziere di quel periodo, e St&#196;nescu considerato, negli ultimi anni, un poeta originale e genuino come pochi.<br />
Costumi riscoperti.<br />
Oggigiorno, la poesia orale ispirata alle colinde e ai canti vecchi ha una grande importanza nella letteratura rumena.</p>
<p>Dominik Klaus &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La letteratura araba contemporanea</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jun 2011 10:38:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lemarocain</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letteratura Araba]]></category>
		<category><![CDATA[Ahmed Sefrioui]]></category>
		<category><![CDATA[Driss Chraibi]]></category>
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		<category><![CDATA[Tangeri]]></category>
		<category><![CDATA[Thar Ben Jalloun]]></category>

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		<description><![CDATA[La fine di una guerra, la Seconda Guerra Mondiale, e l’affiorare di una coscienza politica e sociale maggiore sono le parole chiave che hanno portato alla luce una nuova produzione letteraria, la letteratura araba contemporanea. Letteratura marocchina contemporanea. La cultura marocchina è strettamente legata a quella araba ma nonostante ciò ha sempre saputo conservare i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-10" title="Libri arabi vecchi" src="http://www.alternativerivistatest.it/wp-content/uploads/2011/08/arabische-b&#252;cher-205x300.jpg" alt="La letteratura araba non e molto conoscuta ma negli anni scorsi sempre piu letterati e poeti deventano piu conoscuti." width="205" height="300" /><strong>La fine di una guerra, la Seconda Guerra Mondiale, e l’affiorare di una coscienza politica e sociale maggiore sono le parole chiave che hanno portato alla luce una nuova produzione letteraria, la letteratura araba contemporanea.</strong><br />
<br/><span id="more-8"></span></p>
<h2>Letteratura marocchina contemporanea.</h2>
<p>La cultura marocchina è strettamente legata a quella araba ma nonostante ciò ha sempre saputo conservare i suoi tratti specifici e la sua identità. La letteratura, in un primo momento rilegata nell’ombra, ha avuto un forte slancio vitale al seguito di uno sviluppo tardivo nella seconda metà del ventesimo secolo. Il fiorire della stessa è dovuto in gran parte a giovani scrittori che, esasperati dagli scontri politici e dalle tensioni sociali che dilaniavano la loro nazione, hanno dato voce alla loro esasperazione attraverso una letteratura che narrava o criticava quella situazione. Molte opere vennero, infatti, censurate.<br />
<br/></p>
<h2>I grandi nomi.</h2>
<p>Tra i maggiori esponenti della letteratura marocchina che hanno favorito la diffusione della stessa in Europa e che meglio hanno saputo dipingere il quadro della situazione del Marocco spiccano: Driss Chraibi, nato nel 1926 a el-Jadida è ritenuto il fondatore della letteratura marocchina contemporanea ed è stato, inoltre, uno dei primi autori che ha posto al centro delle sue opere l’identità culturale e razziale dei popoli del Marocco, perciò le sue opere sono state vietate a lungo nelle librerie della nazione; Thar ben Jelloun, nato nel 1944 a Fes e trasferitosi successivamente in Francia, è stato uno degli scrittori che ha contribuito maggiormente alla diffusione della letteratura marocchina in Europa; Ahmed Sefrioui , nato nel 1915 a Fes, ritrae, nelle sue opere, la vita quotidiana delle grandi città imperiali marocchine in modo molto poetico servendosi del punto di vista di personaggi molto umani; Mohammed Choukri, nato nel 1935 a Tangeri, è l’autore di una opera di rilievo della letteratura marocchina contemporanea “Il pane nudo”, in parte autobiografica, in cui narra l’infanzia e l’adolescenza di Mohammed, un giovane marocchino che è costretto a vivere in strada a causa di una situazione familiare drastica in cui il padre violento e ubriacone sottomette moglie e figli, in un Marocco che vive gli ultimi anni dell’occupazione straniera.</p>
<p>image: Ina Schoenrock &#8211; Fotolia</p>
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